Al via il Maker Faire (Roma 1-3 dicembre).

I nostri ricercatori mostreranno i progetti di robotica e ricerca biomedica più innovativi. Dal robot-avatar AlterEgo alla mano robotica SoftHand fino alla robotica per la logistica e la gestione dei magazzini in industria 4.0, con Jobot e il progetto ILIAD, per finire, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione,  con UBORA, tecnologie biomediche open-source per la sanità in Africa.

 

I PROGETTI:

La mano robotica SoftHand – per una nuova robotica “amichevole”

La mano robotica SoftHand trae ispirazione dallo studio delle mani umane quando afferrano o manipolano oggetti, in particolare dai più recenti risultati delle neuroscienze riguardanti le sinergie senso-motorie: gruppi muscolari, articolari, tendinei si muovono insieme come un unico elemento che risponde all'impulso nervoso. Per riprodurne le funzionalità la mano è dotata di un singolo motore, in grado di manovrare i tendini delle dita, proprio come nel caso delle mani umane. La mano si adatta a diversi tipi di presa; è elastica, sicura nell'interazione con le persone e al tempo stesso robusta. la posa della mano non è predeterminata, ma dipende dall'interazione fisica del suo corpo con l'ambiente, e questo permette di prendere e manipolare una grande quantità di oggetti.
La nuova mano trova una vasta applicazione sia nella robotica industriale e di servizio, che nella prostetica e nella riabilitazione. Per muovere la mano è necessario solo un collegamento, tramite elettrodi di superficie, con i muscoli residui del braccio.

Attualmente sono in corso sperimentazioni sulla mano condotte in collaborazione con i più grandi istituti di ricerca e riabilitazione del mondo:  l’Ability Lab di Chicago, in cui si sta sperimentando l’utilizzo della mano, in combinazione con un polso artificiale, su pazienti sottoposti alle più moderne pratiche chirurgiche di reinnervamento muscolare,  la Rice University (Houston, Texas) e la Mayo Clinic (Rochester, Minnesota) dove attualmente sono in corso sperimentazioni sulla restituzione di sensazioni tattili al paziente, Florida State University (Miami, Florida) e Arizona State University (Austin, Arizona), dove la SoftHand Pro verrà utilizzata in sperimentazioni con interfacce neuronali ed infine l’Hannover Medical School (Hannover, Germania) dove le nuove versioni della mano, più leggere e compatte, saranno presto rese disponibili ai pazienti per una sperimentazione clinica avanzata.

Video:  https://www.dropbox.com/s/hix38d55xfat5y3/SoftHand%202.3.mp4?dl=0

Gallery immagini: https://www.dropbox.com/sh/uuimelldvpbierv/AAAzFkhcAOqeyFcv-O3rN7yta?dl=0

 

(ALTER)EGO, UN AVATAR ROBOTICO PER MONITORAGGIO E INTERVENTO IN AMBIENTI PERICOLOSI

AlterEgo è un robot semi-antropomorfo progettato per l’interazione remota. Tra gli obiettivi del progetto c'è quello di sviluppare un robot in grado d’intervenire e ispezionare aree danneggiate da disastri naturali o provocati dall'uomo, o in ambienti pericolosi per la salute. Il robot è teleoperato a distanza, e agisce come un avatar, eseguendo i comandi di una persona che può operare in assoluta sicurezza. Il pilota vede e sente quello che vede e sente il robot, e l'automa si muove eseguendo gli stessi movimenti che compie la persona che lo sta guidando. Il robot presente al Maker Fair è un dimostratore delle potenzialità del più grande robot Walk-Man, già impiegato in test operativi nelle case colpite dal terremoto del comune di il comune di Amatrice nel Novembre 2016

Video: http://131.114.31.70:8080/share.cgi?ssid=0OqBCMI

Video walkman ad Amatrice: https://www.dropbox.com/s/e5qqb1pea6uh4fv/video_visitors.mp4?dl=0

 

JOBOT, IL ROBOT PER AZIENDE E UFFICI

Jobot è un veicolo a guida autonoma (AGV) sviluppato dall'azienda Eutronica in collaborazione con il Centro di Ricerca dell'Università di Pisa "E.Piaggio". il robot pensato e progettato per trasportare autonomamente oggetti in diversi punti di ambienti, come gli uffici, o le fabbriche, che sono complessi per la presenza in uno spazio relativamente ristretto, di tante cose e persone. Lo scopo è supportare e agevolare il lavoro dell’uomo, con il conseguente miglioramento dell’efficienza produttiva. Il robot è provvisto di un sistema di navigazione che mappa l’ambiente in cui si trova ad operare e lo rende in grado, in modo autonomo, di calcolare i percorsi ottimali, evitare ostacoli imprevisti, riconoscere situazioni di potenziale pericolo ed elaborare di conseguenza, in tempo reale, le azioni più idonee, dall’arresto a percorsi alternativi.

Gallery: https://www.dropbox.com/sh/d16te5101oq85dz/AAAAgdyy7gN2xudfjUi4FwRCa?dl=0

 

Tecnologie Biomediche per la sanità in Africa con il progetto UBORA

Il progetto UBORA (“eccellenza” in Swahili), coordinato dal Centro “E.Piaggio” dell’Università di Pisa ha lo scopo di creare una infrastruttura per il design open-source e collaborativo di dispositivi medici per rispondere alle esigenze attuali e future in ambito sanitario in Africa ed Europa.
UBORA promuove la creazione di una comunità composta da ingegneri biomedici, personale medico, pazienti, e da tutti coloro che sono coinvolti nello sviluppo di un sistema sanitario efficiente ed efficace attraverso l’innovazione ed il rispetto delle normative e degli standard di sicurezza, la condivisione di dati ed iniziative. I progetti dei dispositivi biomedicali sviluppati, tuttti a orma degli standard europei, verranno messi a disposizione della comunità di buoingegenria Africani ed Europei formatisi nell’ambito del progetto. UBORA promuove scuole di formazione per bioingegneri e medici in Africa, in cui i dispositivi vengono progettati e appreso il lroo funzionamento. In questo modo sarà possibile mettere a dispsizione degli ospedali africani dispositivi a norma, ma anche adeguati alle esigenze al know how del personale medico del posto. In fiera verranno mostrati
Tra i progetti che presentati durante la Maker Faire:

  • Uno sterilizzatore UV (progetto e prototipo)
  • Un defibrillatore automatico (progetto e prototipo della parte di acquisizione del segnale)

Inoltre è possibile presentare una carrellata dei progetti ideati dagli studenti. Tra i più interessanti:

  • Una autoclave ad energia solare
  • Un dispositivo per fototerapia
  • Esoscheletro per la cura del piede torto nei bambini
  • Sistema per la conservazione del latte materno che non richiede energia elettrica
  • Ciucciotto per il monitoraggio del respiro
  • Ciucciotto per la somministrazione di farmaci

 

Robotica per la logistica in Industria 4.0 con il progetto ILIAD

I servizi intra-logistici devono rispondere sempre più rapidamente alle mutevoli esigenze del mercato, a tendenze imprevedibili e cicli di vita del prodotto sempre più brevi. Queste tendenze pongono ai sistemi intra-logistici nuove richieste in termini di flessibilità, robustezza e affidabilità, sicurezza ed efficienza in ambienti condivisi con gli operatori umani.

Il progetto ILIAD si occupa dell'automatizzazione di servizi intra-logistici con particolare interessate nel settore della distribuzione alimentare dove queste sfide sono particolarmente pressanti. Con il progetto ILIAD vengono proposte soluzioni robotiche che possono integrarsi con le attuali infrastrutture dell'azienda come flotte di robot mobili eterogenei e sistemi di manipolazione avanzata.